Procida e le altre : tuffo letterario fra le isole del Golfo di Napoli

Eccoci arrivati a Napoli luminosa, colorata e chiassosa.
Per chi non la conoscesse ancora, consiglio di dedicare almeno 4 giorni e 3 notti per la scoperta della città per poi proseguire sulle isole.

Mentre questo itinerario è rivolto a chi magari Napoli la conosce già bene e avesse voglia di un itinerario speciale alla scoperta delle isole del suo golfo. E visto che sono io a parlarvene, ecco un itinerario “Dal libro al viaggio”.

Per tutti gli itinerari di questo tipo, come ho già fatto per Trieste e Lucca, ho immaginato un weekend dal venerdì alla domenica sera, poco più di un assaggio della destinazione.
Naturalmente chi avrà più tempo a disposizione potrà approfondire meglio, o magari prolungare il viaggio con un soggiorno mare o con la visita di Napoli.

Procedo così :

  1. Ti do uno o più spunti letterari da approfondire 
  2. Ti suggerisco un luogo speciale da non perdere
  3. Ti dò qualche suggerimento pratico

Mentre Ischia e Capri non hanno bisogno di essere presentate ai visitatori, tanto sono famose e vissute a livello turistico, per Procida -la più piccola e più vicina a Napoli- è un pò diverso.
Solo di recente comincia ad essere vista come meta turistica.
Eppure tante sono le motivazioni che possono spingere fino a qui e le scopriremo insieme. 

Andiamo ad ISCHIA con Erri De Luca

Ischia dal punto di vista dei lettori appassionati (e non solo) regala tanti spunti interessanti da approfondire.

Diciamo che partirò da quest’autore che amo molto e che a sua volta amò tantissimo l’isola , tanto da parlarne spesso nei suoi scritti.

Nel suo romanzo autobiografico : “I pesci non chiudono gli occhi” facciamo insieme a lui un tuffo in un’estate di circa 60 anni fa.
I sapori, gli odori, il mare, il sale e il camminare “a piedi nudi” sono intramontabili sensazioni, fresche e sempre attuali. 

Anche se -bisogna ammetterlo-tutto è avvolto da una magia  che forse oggi sarebbe più difficile cogliere e la nostalgia dell’autore rende tutto ancora più bello e desiderabile.

Questo è stato il primo libro che ho letto di Erri de Luca e me ne sono innamorata. L’ho trovato elegante, ricercato eppure anche diretto e molto scorrevole da leggere. Dopo tutto lo stesso autore dice  che “L’enigmistica mi ha fornito la dote giocoliera necessaria alle parole”.

Ci restituisce l’immagine di un’isola inondata di luce, sinonimo di libertà per un ragazzino di 10 anni, grande dentro ma ancora con il corpo di un bambino e che insieme ad Ischia è il protagonista del romanzo.  In quell’estate si avvicinerà sempre più al passaggio all’età adulta ma può ancora assaporare la vera libertà! 

Libertà dalla vicina Napoli , da suoi vicoli stretti in cui la luce arrivava a stento. Libertà di correre senza i vestiti di tutti giorni e le scarpe, godendo del sole e della luce, sperimentando anche il primo “amore pulcino” come teneramente lo definisce l’autore. Bellezza a piene mani insomma.

Vi consiglio la lettura piacevolissima magari proprio sul traghetto che vi porta ad Ischia , per entrare in atmosfera.

Non posso poi non fare, almeno, un cenno ad autori importanti che qui hanno soggiornato e che qui hanno tratto ispirazione godendo dell’atmosfera dell’isola.

Pier Paolo Paolini soggiorna a Forio e parla di Ischia in modo approfondito nel suo “La lunga strada di sabbia” (1959) un reportage sul suo viaggio lungo le coste di un’Italia che stava ancora cercando di ripartire dopo il secondo dopoguerra.

Di Ischia apprezza il suo “silenzio meraviglioso” e la sua sensazione di esserci già stato anche se per lui era la prima volta.

Truman Capote, autore , fra gli altri, del celebre romanzo “Colazione da Tiffany” (1959) trascorse sull’isola 4 mesi nel 1949.

La racconta così ad un suo amico:
“È davvero molto bella e strana, occupiamo quasi un intero piano proprio sul lungomare, il sole è duro come il diamante e c’è dappertutto il piacevole odore meridionale del glicine e delle foglie di limone […]” . 

E come non citare Stendhal che in “Roma, Napoli, Firenze” (1826)     scrisse un appassionato reportage sull’isola apprezzando la spontaneità un pò rustica dei suoi abitanti e la possibilità di vivere esperienze rurali come il dar da mangiare alle galline o camminare a dorso d’asino per le strade polverose dell’isola.

A Capri con Neruda

In una delle isole più famose al mondo ci facciamo condurre dal grande poeta cileno Pablo Neruda che qui soggiornò per sei mesi fra il 1952 ed il 1953.
Nella sua raccolta di memorie  “Confesso che ho vissuto” ne parla ampiamente raccontando di aver scoperto una Capri lontana dall’immagine mondana e turistica più comune. Racconta di aver scoperto la sua vera essenza popolare frequentando gli isolani e apprezzando con loro il piacere del buon vino e delle buone olive.

Ma è nella poesia “Chioma di Capri” che ne canta la sua bellezza, qui di seguito un estratto

Isola, dai tuoi muri
ho colto il piccolo fiore notturno
e lo serbo sul petto.
E dal mare, girando intorno a te,
ho fatto un anello d’acqua
che è rimasto sulle onde
a cingere le torri orgogliose
di pietra fiorita,
le cime spaccate
che ressero il mio amore
e serberanno con mani implacabili
l’impronta dei miei baci

 In  “Neruda a Capri : sogno di un’isola” è descritta in modo dettagliato la sua permanenza sull’isola. Abitò in Via Tragara che è uno degli itinerari più belli che posso consigliarvi di fare a piedi a Capri : scorci indimenticabili su Marina Piccola e i Faraglioni.

Neruda fu ospite dell’ingegnere, scrittore e naturalista Edwin Cerio (a tal proposito fra i luoghi consigliati c’è senz’altro una visita alla Biblioteca che porta il suo nome e che custodisce pezzi importanti della storia culturale e paesaggistica di Capri ; tra questi la corrispondenza fra Neruda e Cerio). Neruda e la sua compagna Matilde abitarono a casa di Arturo, cugino di Edwin.
E per una strana e magica coincidenza ora partiamo per l’isola di un altro Arturo…

A Procida con Elsa Morante

È la protagonista di quello che è stato definito da molti come uno dei più bei romanzi del ‘900: “L’isola di Arturo”.
Racconta la storia del piccolo Arturo che nato e vissuto per tutta la vita  (fino a 17 anni) in quest’isola selvaggia, passa dalla sua infanzia spensierata fino a diventare un inquieto adolescente che deve confrontarsi da sempre con un padre incombente che esercita su di lui una grande influenza.
Nel romanzo Procida è l’altra grande protagonista descritta nelle sue bellezze che la fanno somigliare ad un paradiso ma che nasconde anche , nel suo aspro entroterra un carcere di massima sicurezza. E anche Arturo in qualche modo si sente prigioniero come di un incantesimo. Tutte le volte che cerca di “fuggire” dall’isola per andare a Napoli , poi sente una fortissima nostalgia che lo fa tornare nella sua piccola isola. Bellezza e potere sono i due grandi temi che fanno da intreccio al romanzo.

Procida, Golfo di Napoli

E tanto si identificano l’uno (romanzo) nell’altra (Procida) che diverse sono le occasioni di belle esperienze letterarie nell’isola. Da ricordare senz’altro il Premio letterario intitolato alla Morante e un Festival promosso dalla casa editrice “Nutrimenti” che penso abbia già nel nome il senso della sua missione letteraria. La direzione artistica è di Chiara Gamberale.

Riporto direttamente dal sito dell’evento la descrizione dello stesso: 

“ Un appuntamento rivolto ai lettori di tutta Italia, in cui ascoltare e condividere storie che nascono dall’autenticità delle relazioni umane, punti di vista differenti capaci di trasformare il quotidiano in straordinario.

Sei scrittori italiani sbarcano su un’isola. Hanno a disposizione tre giorni per eleggere a personaggio uno degli abitanti, conoscerne la storia, registrare aneddoti, carpire il rapporto intimo che lo lega al territorio e infine scrivere un racconto su di lui che sarà letto al pubblico durante la serata finale, nel suggestivo complesso di Santa Margherita.

Questa è l’idea da cui nasce il festival, che fin dalla sua prima edizione, nel giugno 2015, ha riunito sulla piccola isola del golfo di Napoli, voci uniche della nostra narrativa”

Procida racconta 2019 è stata l’ultima edizione (al link trovi la raccolta dei racconti) .

Com’è immaginabile l’edizione del 2020 che avrebbe dovuto svolgersi ai primi di giugno è stata “sospesa” o -come spero- solo rimandata , causa emergenza Covid.
Ho cercato notizie in merito alle nuove date ma non sono ancora riuscita a trovarne.
Mi prendo l’impegno con voi di pubblicare qui degli aggiornamenti non appena li avrò.

Vi segnalo poi la Vineria letteraria “L’isola di Arturo” per un buon bicchiere di vino, una bruschetta e tanta buona musica in un posto incantevole che i proprietari hanno creato con tanto amore a cominciare dal bancone dove si possono ammirare ritagli di edizioni del romanzo in tutte le lingue del mondo: ecco la loro pagina Facebook

Info pratiche

E siamo arrivati all’ultima sezione, quella relativa al come raggiungere le isole e come organizzare il viaggio. Come dicevo all’inizio , ho pensato questo itinerario fra le isole in un weekend ma se avete voglia di un TOUR più completo potrete abbinare anche un soggiorno balneare / termale per aggiungere un pò di relax che non guasta mai.

Mentre se vi accontentate dei 3 giorni posso indicarvi come raggiungere le isole in autonomia:

ISCHIA

Come arrivare

Traghetti da Napoli, Porta di Massa e Pozzuoli
– Caremar
– Medmar
Aliscascafi da
-Napoli Beverello e Mergellina
– Alilauro
– Snav
N.B. per imbarco auto con traghetti è necessaria la prenotazione.
Parcheggio c/o Molo Beverello

CAPRI

Come arrivare

Traghetti da Napoli Beverello
-Caremar
Aliscafi da Napoli Beverello
-Alilauro
-Navlib
-Caremar
Aliscafi da Mergellina
-Snav
Aliscafi da Positano e Sorrento
-Navlib
Parcheggio c/o Molo Beverello

PROCIDA

Come arrivare

Traghetti da Napoli Porta di Massa e Pozzuoli Aliscafi da Napoli Beverello
-Caremar
-Snav
Parcheggio c/o Molo Beverello

Se invece avete voglia di personalizzare l’itinerario o volete avere altre informazioni scrivetemi pure e sarò felice di aiutarvi —-> CONTATTI

18.01.2021 Notizia appena diffusa, Procida sarà capitale italiana della cultura per il 2022 che dire sono proprio felice e di certo andrò presto-appena ce ne sarà l’occasione- a congratularmi con la sua bellissima gente!

Default image
Daniela Cavallo
Articles: 25

Iscriviti alla Newsletter

Rimani in contatto con le ultime ispirazioni di viaggio e lettura.

One comment

Leave a Reply