Trieste, 3 giorni a spasso fra i libri

Finalmente possiamo muoverci liberamente almeno nella nostra bella Italia: oggi ti porto a Trieste.

Ho pensato di iniziare a parlarti di 3 possibili itinerari alla portata di tutti, da Nord a Sud del BelPaese per ricominciare a scoprirlo.

Cominciamo quindi da Trieste per proseguire in Toscana, arrivando infine a Napoli. Quindi rimani connesso e segui gli altri appuntamenti.

Per tutti gli itinerari ho immaginato un weekend dal venerdì alla domenica sera, poco più di un assaggio della destinazione che si potrà approfondire meglio avendo più tempo a disposizione.

Procedo così :

  1. Ti do uno o più spunti letterari da approfondire 
  2. Ti lascio un itinerario di massima
  3. Ti suggerisco un luogo speciale in cui dormire

TRIESTE

È una città dal fascino discreto e un pò appartato.
Uno scrigno di bellezza che invita a conoscerla meglio, ma -come dicevo- in modo discreto e solo a chi ha davvero voglia di scoprire la sua anima.

Troppo spesso è invece considerata solo una città di passaggio per chi dall’Italia è diretto in Slovenia o Croazia.

Ma se autori del calibro di Italo Svevo, James Joyce, Stendhal, Saba e Claudio Magris, hanno trovato ispirazione qui, ci sarà un motivo anzi credo ce ne sia più di uno!  Basta avere la voglia di andare oltre e scoprire. 
Arrivando dal mare si ha una visione più ampia di Trieste e del suo essere così scenografica e particolare.
Città di mare austera e imponente cela in sé varie anime sia per la sua storia che per la sua stessa posizione geografica “di confine”.

E per noi appassionati lettori è anche un vero scrigno di ricchezza e sorpresa.
Come dicevo più sù, qui hanno vissuto Italo Svevo e James Joyce e qui ancora vive e scrive il grande Claudio Magris.
A tal proposito consiglio la lettura, fra gli altri suoi imperdibili, di “Microcosmi” che ben racconta e descrive l’humus che ha accomunato i tanti scrittori “grandi, mediocri o falliti” passati di qui.

Non potrà mancare a tal proposito una sosta al piacevolissimo Caffè San Marco per assaporare -oltre ad un buon caffè- un pò dell’atmosfera vissuta dagli scrittori che fra questi tavoli hanno scritto pagine indimenticabili.

Segnalo poi un interessante itinerario guidato dalla lettura di “A Trieste” di Matteo Chiavarone che invita, attraverso un percorso fra gli scritti di Svevo, Joyce, Saba e Magris, a perdersi e ritrovarsi riuscendo a superare sia i confini immaginari che quelli fisici. Qui puoi trovare inoltre un itinerario letterario ad hoc proposto dal
Comune di Trieste———-—> http://itinerari.comune.trieste.it/letterari/

La città va fiera della sua cultura letteraria e dei tanti personaggi illustri che qui hanno vissuto, tanto che ha dedicato loro delle statue di bronzo disseminate in città e tutte da scoprire.

Trieste e i suoi autori
@credit to Sophie07

Trieste può essere raggiunta facilmente da tutto il Nord Italia in auto o in treno, mentre se arrivi dal centro sud puoi utilizzare il suo aeroporto servito da vari voli, anche low cost.

La prima mezza giornata disponibile può essere dedicata a vivere la sua Piazza più famosa ed il centro.
Piazza Unità d’Italia simbolo della sua storia travagliata di città contesa e “di confine”.
I triestini ne vanno giustamente fieri poiché si tratta della piazza sul mare più grande d’Europa.

Si può proseguire la passeggiata fino al Molo Audace fermandosi a godere un pò del mare , magari leggendo qualcosa, fino all’imbrunire.

Trieste, panchina in riva al mare

Il molo Audace prende il nome dalla prima nave che riuscì ad entrare nel porto alla fine della Prima guerra Mondiale quando l’Italia ottenne l’annessione di Trieste al proprio territorio.

Quando le prime luci della sera cominceranno ad accendere la città sarà il momento per un aperitivo in zona, possibilmente all’aperto, per godere fino in fondo del calar della sera. Fra i Caffè storici non avrete che l’imbarazzo della scelta:

Primo fra tutti il Caffè degli specchi proprio in Piazza Unità d’Italia , e poi il Caffè Tommaseo, il più antico di Trieste.
L’indomani non potrà mancare una visita al Castello Miramare raggiungibile a piedi dal lungomare Barcola o in autobus con le linee 6 e 36.

Trieste, castello
@credit to Gerhard Bögner

Carducci dedicò a questo posto così suggestivo l’ode “Miramar”
Eccone un piccolo estratto:

“O Miramare, contro i tuoi graniti

grige dal torvo pelago salendo

con un rimbrotto d’anime crucciose

battono l’onde”

I triestini amano trascorrere il proprio tempo libero nel parco e così vi consiglio di fare dopo una visita al castello ed al suo museo. 

Ecco il link del sito ufficiale per organizzare una visita https://www.miramare.beniculturali.it/

In serata potrete gustare la cucina triestina con chiare influenze mitteluropee ma con la presenza del pesce, per chi magari non gradisce piatti solo a base di carne e verdure.

Piatto tipico è la jota, una minestra di fagioli, crauti e patate.
E ancora Goulash, agnello, gnocchi di pane e il baccalà.

Per l’ultima giornata a Trieste , vi consiglio di prendere un bagno in una delle tante spiagge.

Appunto “prendere un bagno” perché è così che dicono i triestini.
Il loro rapporto con il mare è così diretto che spesso anche in pausa pranzo amano approfittare di quel tempo per una nuotata o per prendere un pò di sole. Vi segnalo a tal proposito una spiaggia un pò speciale di cui senz’altro avrete sentito parlare :
il Bagno Comunale Lanterna Pedocin.

Si trova in pieno centro ed è l’unico stabilimento balnenare in Europa che presenta un muro al centro della spiaggia , che divide la battigia in modo perpendicolare rispetto al mare dividendo così il lido in due zone , una riservata alle donne ed ai bambini fino a 12 anni e  l’altra agli uomini.
E’ una tradizione di origine asburgica alla quale i triestini tengono tantissimo!

Sicuramente un’esperienza da provare .
L’ingresso ai bagni costa 1 € e all’interno della struttura ci sono gli spogliatoi, le docce ed un punto ristoro.

Altra tappa imperdibile prima di ripartire è sicuramente l’Antica Libreria Antiquaria del grande poeta Saba che la gestì personalmente (Via S.Nicolò n 30).
Un vero pezzo di storia della città che a settembre 2019 ha celebrato il centenario dall’apertura.

“Spesso, per ritornare alla mia casa

prendo un’oscura via di città vecchia.

Giallo in qualche pozzanghera si specchia

qualche fanale, e affollata è la strada.

Qui tra la gente che viene che va

dall’osteria alla casa o al lupanare,

dove son merci ed uomini il detrito

di un gran porto di mare,

io ritrovo, passando, l’infinito

nell’umiltà. […] “

Per dormire vi segnalo una vera e propria chicca.
Si tratta di un hotel letterario ad 1 km dal centro storico, con bellissima vista sul mare, situato in una delle case abitate da …

…Un vero e proprio gioiellino con tanti servizi di ottimo livello fra i quali non può certo mancare una splendida sala lettura, una SPA e addirittura la possibilità di soggiornare nella suite dedicata al grande scrittore. Un lusso accessibile anche dal punto di vista del costo, non eccessivo per quello che offre. Ti ho incuriosito? Vuoi saperne di più su questo hotel o su un viaggio a Trieste ?

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Daniela Cavallo
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