Sguardo scomodo su un’estate atipica

Attenzione!!! Avvertenza per i lettori: questo è un articolo un pò ”scomodo” su quest’estate atipica da ricordare o cancellare ma da leggere “a mente aperta” .

Il tema è il momento tragico e confuso che stiamo vivendo.

Devo dire che invidio, e non poco, quelli che sono sicuri al 100% di non sbagliarne una.
Io sono sempre piena di dubbi e sono solita farmi tante domande.
Tanto più quando mi trovo di fronte a qualcosa che non conosco bene e che crea dubbi e perplessità anche agli “addetti ai lavori” .

Come facciano orde di saputelli a sputare sentenze e ad essere certi di avere chiara tutta la situazione, davanti a qualcosa di così complicato e imprevedibile, proprio non riesco a capire.

Ma sarò dura io eh, non lo metto in dubbio!

Magari chi è così sicuro che avrebbe fatto meglio, al posto di amministratori vari
-locali o nazionali poco importa, la loro “competenza” nel giudicare non si pone di queste distinzioni!-ha delle qualità che andrebbero meglio valorizzate.

Per non parlare dei tanti virologi che ormai è possibile incontrare ad ogni post sui social e tutti freschi freschi di laurea e specializzazione su Facebook!

Tuttavia, ripeto, provo invidia verso chi “crede di avere l’unica verità in tasca”, perché così diventa tutto più semplice.

Non un attimo di dubbio o di incertezza, non un istante di paura o smarrimento; tutto chiaro e delineato come se questi mesi fossero trascorsi invano e come se fossimo ancora nella fase adolescenziale del “tutto bianco” o  “tutto nero” e invece quante tonalità di grigio e quanti colori!

Credit to @Alexandra Koch

Anzi tanti commenti e tanti comportamenti anche fuori dai social, mi fanno proprio temere una pericolosa “ADULTESCENZA” !

Tutti con la verità in tasca, spacciata come l’unica possibile e assoluta e tutti a puntare il dito verso chi si è trovato a decidere e continua a dover prendere decisioni impopolari e certamente confuse, ma che non sono altro che lo specchio di quel che stiamo vivendo!

Mi viene il dubbio che di questi saputelli nessuno si sia mai accostato ad un libro di storia e nessuno abbia pensato di meditare in silenzio quel che sta accadendo.

Solo la storia fra qualche decennio potrà raccontarci davvero com’è andata e quali saranno le proporzioni di un tale disastro! Non solo sanitario ma soprattutto sociale ed economico.

E vi do una notizia : non è colpa di nessuno!
Queste cose nella storia dell’umanità sono accadute e accadranno in futuro.

E conta poco al momento “sbraitare” contro qualcuno o qualcosa…il mondo non si rimetterà in moto così facilmente come qualche superficiale voleva farci credere.

Cerchiamo quindi di attraversare questa notte buia, ognuno come può, accettando, con l’umiltà della nostra condizione umana, che non possiamo controllare tutto.

Ma viviamo nel rispetto delle regole e dell’altro!
Questi sì che sono comportamenti che possiamo controllare!

Ci viene richiesto solo un minimo di responsabilità, cosa da adulti, certo!

Ma soprattutto rendiamoci conto che forse è arrivato anche il momento di rivedere certi sistemi economici intorno ai quali abbiamo costruito le nostre vite.

E per rimanere nel mio “orticello” ( il mondo più ampio del turismo che ha avuto di certo la batosta peggiore!) capisco che qualcuno ha visto il proprio “giocattolo” rompersi fra le sue mani e non riesca a venirne fuori se non urlando, puntando il dito o “eliminando” chi non si allinea con il proprio pensiero, ma davvero,  invito ad un bagno di umiltà e di silenzio. 

Gli operatori veri e seri del settore turistico hanno detto fin da marzo che la crisi sarebbe stata profonda e molto dura e che il turismo non si sarebbe ripreso se non nell’arco di almeno 2 anni. 

Eppure c’era anche chi illudeva la gente dicendo che di lì a qualche settimana sarebbe tornato tutto come prima. Magari peccando di ingenuità ma di certo denunciando dosi massicce di superficialità e di mancato studio della questione a diversi livelli.

La realtà delle cose continua a dare ragione alla prima previsione e non all’analisi superficiale e fatta con gli occhi solo sul proprio portafoglio!

Ma allora chiediamoci : altrove è diverso?

Oggi siamo nelle condizioni di dire serenamente alla gente di poter andare in giro per il Mondo? 

Ebbene no, non possiamo, perché ancora tanto c’è da ricostruire!
In primis la voglia di partire con spensieratezza e serenità! 
Perché il viaggio spesso parte da questo!

V’invito comunque sempre a consultare il sito della FARNESINA e ad usare testa e buon senso.

Io in piena coscienza -e chi mi conosce sa che non riuscirei mai a ”vendere” un viaggio se non fossi sicura al 100 % della fattibilità e della piena sicurezza dell’esperienza- direi di no.

Non basta avere offerte strepitose se la domanda è insicura !
Semplice legge di mercato:  Domanda ed Offerta devono ritrovare un proprio equilibrio.

Certo c’è chi è comunque partito per mete europee vicine, preferendo Spagna, Grecia, Croazia e Malta alla nostra bella Italia. Niente di male : sempre benvenuta la voglia di partire.

Credit to @Mabel Amber

Penso però che se si fossero rispettate un pò di più le semplici regole di nuova convivenza e non ci si fosse tuffati a capo fitto nel divertimento “a tutti i costi” magari oggi 21 agosto avremmo meno preoccupazioni. 

E c’è anche chi dice che il turismo si sia ripreso solo perché vede alcuni villaggi pieni o perché durante i giorni di Ferragosto molte località nostrane sono state prese d’assalto. 
Direi che oggi come oggi è vero tutto e il contrario di tutto!

Un bilancio serio e puntuale di quel che è stata questa “maledetta estate” è da fare “a posteriori” e “numeri reali” alla mano.

Dal punto di vista tecnico poi è ancora in atto una vera e propria rivoluzione : gli operatori del settore turistico, dai vettori aerei ai tour operator sono in una delicata fase di riavvio delle attività e poiché, fare programmazione seria nel turismo, significa pianificare con largo anticipo l’incastro di tutti i pezzi che compongono un pacchetto turistico, occorrerà nuovamente riprogrammare e studiare forme nuove di viaggio, la cui tempistica purtroppo è ancora incerta ma non per colpa di questo o di quel governo nazionale, ma per questa situazione contingente che ci ha scaraventati in un abisso di incertezza a tutti i livelli ed in tutte le parti del Mondo.

Opporsi a questo stato di cose e avvelenare il clima sociale non solo non aiuta ma rende questi momenti ancora più tesi ed invivibili.

Un celebre detto siciliano che mi torna in mente è questo:
“Caliti juncu ca passa a china”

Che tradotto recita così “Chinati giunco che passa la piena” riferito alle canne di giunco presenti sugli argini dei fiumi : la loro natura flessibile permette loro di assecondare la furia della piena del fiume, quasi inchinandosi, per poi tornare dritti e fieri una volta passato il pericolo. 

Ecco, cerchiamo di essere un pò più giunchi e cerchiamo di riempire di contenuti veri questi momenti e a chi ancora insiste nell’opporsi o prospettare rapide riprese : datevi pace, se potete!

E non sapete quanto costa dire queste cose ad una come me sempre ottimista e con uno sguardo sempre aperto alla positività. Mi manca come l’aria preparare una valigia e sognare un viaggio imminente!
Mi costa davvero tanto perché, al momento il mio lavoro, quello legato al sogno e per il quale ho tanto combattuto e sudato, è davvero in “Stand by” e non sapete quanto questo mi faccia male.

Ma occorre guardare in faccia la realtà e andare avanti con la speranza nel cuore di tornare prima possibile a vivere di viaggi nel senso più ampio del termine.

Il tutto però nella consapevolezza che questo momento necessita anche di tanta responsabilità nel modo in cui si svolge il nostro lavoro.

Credo che il rispetto più grande sia dovuto per i sogni dei miei clienti-viaggiatori, che non vanno infranti, ma neanche arbitrariamente incoraggiati per poi essere disillusi. 

Anche questo è consulenza….E sono sicura che siete d’accordo con me!

SCRIVETEMI e parliamone insieme.

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Daniela Cavallo
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