La scala dei turchi si può visitare?

“Mamma la Scala dei turchi si può visitare?”
Questa domanda di mio figlio ha dato il là alla costruzione del nostro viaggio di quest’estate.

Dall’estremo sud est siciliano, dove viviamo, abbiamo infatti deciso di spostarci nella parte occidentale della nostra grande Sicilia e così la Scala dei Turchi a Realmonte , in provincia di Agrigento, è di certo una bella occasione per una piacevole sosta.
Ma in queste settimane – come ogni estate – torna di attualità il fatto che questa splendida parte della costa sud siciliana sia interdetta al grande pubblico.

Noi prima di qualche giorno fa non eravamo mai stati fin qui e ci eravamo persi qualcosa di veramente suggestivo! Ma per fortuna abbiamo recuperato. 

Il costone roccioso di un bianco accecante è effettivamente interdetto all’esplorazione e all’arrampicata!
E devo dire meglio così, visti i danni irreparabili che si stavano compiendo a danno di questo vero e proprio monumento della Natura.

Scala dei Turchi dalla spiaggia

Ciò non toglie niente al fascino di questo tratto di costa.
Si parcheggia agevolmente lungo la strada che conduce a Realmonte e noi troviamo anche un parcheggio custodito e attrezzato con bagni e docce (da noi molto apprezzati soprattutto dopo la faticosa risalita dalla spiaggia sotto il sole cocente del primo pomeriggio).

Vari percorsi conducono alle spiagge libere sottostanti il parcheggio.
A scendere decidiamo di percorrere un sentiero delimitato da staccionate in legno che aiutano nella discesa, a tratti parecchio scoscesa.

Per chi volesse, il parcheggio di cui vi parlavo sopra , offre anche un servizio di navetta con Apecar fino ai lidi (a pagamento).

Ci sistemiamo nell’insenatura che precede la vista splendida sulla così detta scala.
La spiaggia è molto ampia e pulita e non molto affollata per essere il 26 luglio.
A poca distanza dal nostro ombrellone un simpatico ragazzo del posto con il suo carrettino prepara ottime pannocchie arrosto e ne approfittiamo subito.

Dopo un bel bagno ristoratore, passeggiando lungo la riva , oltrepassiamo una serie di scogli e ci troviamo davanti la bellissima roccia bianca di Realmonte. Uno spettacolo!

Arrampicarsi sopra la scala è vietato -come vi dicevo più su-e non solo per ovvie ragioni legate al dovere di preservarne la bellezza ed evitarne l’erosione. L’area è anche stata sottoposta a sequestro perché sono in corso degli accertamenti penali e amministrativi su dei probabili abusi da parte di privati. 

AGGIORNAMENTO : 02.09.2021 Pronunciamento del GIP e multa al proprietario della scogliera.

Ci godiamo così questa mezza giornata di mare con panorama sulla Scala dei Turchi e siamo davvero molto soddisfatti quando intorno alle 16 decidiamo di proseguire.
La nostra prossima tappa sarà Mazara del Vallo.

Risaliamo verso l’auto da un altro sentiero stavolta agevolato da scalini scavati nella roccia e ci accorgiamo che questa è una parte ancora più panoramica e continuiamo a fermarci per cogliere ogni scorcio, ma anche per riprendere fiato durante la salita , abbastanza impegnativa.
Arriviamo al parcheggio e possiamo ristorarci dopo la risalita, con una bella doccia rinfrescante-compresa nel prezzo del ticket parking.

Ripartiamo quindi per Mazara del Vallo.

Città della provincia di Trapani di circa 50.000 abitanti ad appena 200 km dalla costa tunisina.
La sua origine araba è ancora ben presente nei vicoli della Casbah, nei suoi colori vivaci , nelle porte dipinte di colori sgargianti e nella possibilità affatto remota di ritrovarsi davanti, passeggiando fra i vicoli ed i cortili i circoli ricreativi frequentati dalla comunità magrebina che qui è molto numerosa , intenta a fumare il narghilè.

Si respira un’atmosfera unica passeggiando per le sue strade e arrivando al mare ci si rende subito conto dell’importanza portuale- mercantile di questa città che vanta uno dei porti canali più importanti del Mediterraneo. 

Passeggiamo ancora fino alla Cattedrale -che però non possiamo visitare poiché vi si sta svolgendo un matrimonio- e proseguiamo per Piazza della Repubblica -scenografica, ampia e ben ventilata.
Ci fermiamo così per gustare la nostra prima granita di limone con “brioscia” di questo viaggio.

Avremmo voluto vistare il Museo del famoso Satiro danzante -che da solo vale il viaggio qui- ma purtroppo lo abbiamo trovato chiuso.

Assaporiamo ancora un pò l’atmosfera  cittadina e ci ripromettiamo di tornare magari in ottobre quando si svolgerà un importante evento di respiro internazionale: Blue Sea Land 

AGGIORNAMENTO 08.09.21: L’evento per l’edizione 2021 sarà online.

Proseguiamo il nostro viaggio: prossima tappa Marsala, che sarà anche la nostra base di partenza per esplorare la parte più occidentale della nostra Sicilia.

Continuate a seguirmi con altri diari di viaggio in Storie e Paesi

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Daniela Cavallo
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