Itinerario insolito in Sicilia

Ti chiederai perché voglio parlarti di un itinerario insolito in Sicilia.

Capita che un giorno scopri che i sogni sono più vicini di ciò che pensi.
Capita di incontrare per caso -ma niente avviene davvero per caso- proprio durante la giornata mondiale del libro, una persona con la quale -anche a distanza – senti comuni intenti e comune sentire. A me è capitato, ne sono felice e voglio raccontartelo.

Da tempo sentivo parlare della “Strada degli scrittori” ma solo una decina di giorni fa mi sono decisa a diventare socia di questa realtà ricca di contenuti e ancora tutta da scoprire con un potenziale enorme.

Di cosa si tratta?

Cito direttamente dal sito : 

“La Strada degli scrittori è un itinerario che invita a ripercorrere i luoghi vissuti e amati dagli scrittori e quelli descritti nei romanzi, a contatto con i volti e le variegate personalità ampiamente dettagliate in pagine e pagine di letteratura e di teatro, che hanno appassionato e formato intere generazioni”

Dove siamo ?

Nella mia bella Sicilia sulla Strada degli scrittori che percorre una parte dell’isola finora solo sfiorata dall’interesse turistico, più che altro concentrato sul capoluogo di questa provincia, Agrigento e la sua Valle dei Templi. Ecco perché voglio proporti questo itinerario insolito in Sicilia

La strada degli scrittori nasce nel 2013 per celebrare i luoghi di nascita e d’ispirazione di autori del calibro di Sciascia (Racalmuto), Pirandello (Agrigento) e Camilleri (Porto Empedocle).

Nel 2014 la SS 640 con tanto di segnaletica tematica abbraccia altri tre autori importanti: Tomasi di Lampedusa (Palma di Montechiaro), Rosso di San Secondo (Caltanissetta) e Antonio Russello (Favara).

Non si tratta solo di un percorso ideale nei luoghi di nascita di questi giganti della letteratura ma si tratta anche di percorsi fruibili dal punto di vista turistico.

La mia Tessera di Socio Ambasciatore

In particolare ci troviamo al centro della Sicilia fra le province di Agrigento e Caltanissetta. La strada degli scrittori attraversa la suggestiva Valle dei Templi e ci regala momenti unici negli stessi luoghi dove gli autori hanno vissuto e hanno trovato ispirazione.

Il percorso per veri appassionati della cultura e delle storie,  da la possibilità di conoscere da vicino l’humus che ha alimentato il genio degli autori e di trovare tracce interessanti del loro passaggio.

Ho avuto l’occasione di vivere in prima persona il percorso nel weekend 22-23 maggio appena trascorso.

È stata per me una bella scoperta e voglio raccontartela.

Parto dalla mia Ragusa con destinazione Racalmuto in provincia di Agrigento.

Il primo appuntamento è con Leonardo Sciascia.
A gennaio di quest’anno si è celebrato il centenario dalla sua nascita e ho avuto modo di approfondire meglio la figura di questo grande intellettuale, che purtroppo (o forse è meglio così?) non si studia ancora a scuola.

Il primo approccio è con una mostra di foto alla Fondazione L.Sciascia che mi restituisce immagini di momenti familiari e molto personali , prima ancora dei momenti istituzionali.
Questa mostra conferma il fatto che Sciascia fu prima di ogni cosa un uomo in carne ed ossa con le sue fragilità e il suo genio a mescolarsi con la semplicità di una vita di “periferia” in una piccolo centro della Sicilia. Da Racalmuto partì per ampliare i suoi orizzonti ma qui tornò sempre per ritrovare sé stesso e le proprie radici che riuscì a valorizzare in modo encomiabile.

In Fondazione si ritrovano tanti documenti importanti della vita di Sciascia , dai suoi registri di classe (poiché fu anche maestro di scuola elementare) alle prime edizioni di tutti i suoi scritti.
Dai ritratti di grandi scrittori (che Sciascia collezionava) alle oltre 15000 lettere , testimonianza concreta della corrispondenza che l’Autore intrattenne con gli editori e con i maggiori intellettuali della sua epoca: da Calvino a Pasolini, da Montanelli a Biagi ecc. ecc. …impossibile citarli tutti.

Dopo la visita alla Fondazione, il gruppo (tutti operatori turistici in Educational per studiare l’itinerario da proporre ad appassionati lettori -viaggiatori) si è trasferito all’Istituto scolastico comprensivo-oggi intitolato a Sciascia- dove è stata ricostruita un’aula degli anni ’50 del Novecento . Proprio in questi anni ed in questa scuola elementare insegnò il Maestro di Regalpetra per un periodo non molto lungo in verità , sentendosi inutile in questo ruolo preferì infatti dedicarsi ad altro come ci racconta la sua biografia.

Aula scolastica anni ’50

Ritrovarsi fra i banchi e i quaderni di quei bambini degli anni 50 mi ha lasciato dolcezza e nostalgia per un mondo ormai perduto. Ascoltare poi  le parole del Maestro pronunciate da un bravo attore, che lo interpreta seduto in cattedra, ha completato questa immersione nella storia recente.

La tappa successiva è la casa d’infanzia di Sciascia dove torna a vivere, dopo aver studiato a Caltanissetta , come giovane padre di famiglia.
Ad accudire prima lui e poi la giovane famiglia le zie che saranno sempre un porto sicuro e accogliente.

Grazie ad una zia maestra il piccolo Leonardo scopre il piacere della lettura e grazie a lei conosce anche la ragazza che diventerà sua moglie per sempre.

La casa non è più di proprietà della famiglia ma è stata recuperata grazie all’amore di un concittadino che si è occupato di recuperare il recuperabile: dai mobili ai libri , dalla biancheria da letto alle foto.

Vedere lo scrittoio di Sciascia sotto la finestra con la sua Olivetti e le sue carte è stato davvero emozionante.

Tappa successiva il Teatro Regina Margherita amato da Sciascia fin da bambino.
Uno zio era infatti l’addetto al Cinematografo e il piccolo Leonardo amava giocare fra le pellicole e osservare il microcosmo che girava intorno a questo cinema di periferia.
Pare che Giuseppe Tornatore si sia ispirato ai suoi racconti per “Nuovo cinema Paradiso” ed è così facile rivedere il piccolo Sciascia nel Totò del film premiato con l’Oscar.
Il Teatro è un piccolo gioiello pieno di atmosfera .

Uscendo sulla stessa via si arriva alla Chiesa della Madonna del Monte amata da Sciascia , dove sono stati celebrati anche i suoi funerali.

Qui a metà luglio si celebra la festa dedicata alla Madonna del Monte con tanto di processione e con l’ingresso in chiesa di cavalli bardati a festa che percorrono la ripida scalinata.
Un insieme di devozione e folklore che caratterizza molte feste popolari siciliane.

Scendendo poi sul corso principale è d’obbligo una foto di rito con la statua di Sciascia che “passeggia” proprio sotto il suo amato “Circolo Unione” dove “si giocava, si leggeva i giornali, si discuteva , si chiacchierava. Questo circolo è pieno di personaggi che stanno tra Pirandello e Brancati, con quella loro capacità di organizzare il gioco dell’essere e del parere…” (L.Sciascia)

La visita di Racalmuto non poteva che concludersi a tavola. Forse non tutti sanno che Sciascia era anche un discreto cuoco e un appassionato buongustaio.

Così assaggiamo i suoi piatti preferiti , molto siciliani ma con delle rivisitazioni sciasciane che li rendono ancora più accattivanti.

Si chiude così la prima tappa di questo itinerario insolito fra le righe e i luoghi dei grandi Autori siciliani della Strada degli scrittori.
Ma continua a leggere perché ti parlerò presto delle altre tappe e degli altri Autori.
Se vuoi maggiori informazioni per questo itinerario e vuoi partire anche tu sulla Strada degli scrittori CHIEDI A ME

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Daniela Cavallo
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