Crociera sì crociera no

Per chi si reputa un vero viaggiatore valutare se partire o meno per una crociera crea sempre una sorta di pregiudizio.

Anch’io finché non ne ho fatta una , storcevo il naso e rifiutavo proprio l’idea.

Poi una serie di circostanze e la voglia di una vacanza relax-ma al tempo stesso dinamica -con i bambini, allora piccoli, ci hanno fatto decidere di provarla.

L’abbiamo vissuta -fin dal primo momento -come un viaggio diverso da quelli ai quali eravamo abituati, cercando di lasciarci andare all’idea che avremmo vissuto quel viaggio un pò come si vive l’esperienza del villaggio e cioè vivendo più la struttura che il posto in cui ti trovi
(anche se
 in questo caso era un villaggio galleggiante).

Neanche il villaggio, a dire il vero, è esattamente ciò che pensiamo quando programmiamo le nostre vacanze ma ormai ho imparato “Mai dire mai”. Insomma siamo partiti : da Bari attraverso Grecia, Turchia e Croazia.

Fin da subito ci sembra tutto un grande circo: dalla foto iniziale all’accoglienza, niente è lasciato al caso.
Stupore per la ricchezza degli ambienti comuni (stile italiano inconfondibile) e sistemazione preferenziale visto che siamo una famiglia.

Bè devo dire niente male e farci coccolare un pochino non ci dispiace affatto.
Troviamo in cabina il giornale di bordo con tutte le attività e ce n’è davvero per tutti i gusti.

Le soste nei porti non son molto lunghe ma questo lo sapevamo già.

Di fatto la crociera secondo me va vissuta come un viaggio di “assaggio” dei luoghi visitati.

Di certo non si può approfondire la conoscenza di una città -più o meno piccola- in poche ore ma un’idea generale, un soffio di quell’atmosfera e un incontro con la gente del posto può comunque restarti addosso come ricordo fugace ma non per questo meno intenso.

Ad Istanbul per esempio avremmo voluto trattenerci ben più delle 8/10 ore a disposizione ma resta il fatto che la visione del Bosforo prima e della città subito dopo dalla nave, sono una delle cose più emozionanti che io abbia vissuto.

Crociera sul Bosforo -Istanbul-
Bosforo

Pensare a questa città letteralmente “a cavallo” fra due continenti e trovarmi lì scivolando piano fino al suo porto è stato davvero splendido.

Ci siamo potuti dedicare solo alla visita della Moschea Blu e di Santa Sofia ma la magnificenza di ciò che rappresentano va oltre i limiti temporali. E’ una città accogliente ed ospitale anche  con i bambini , troppo spesso associata solo ad atti di terrorismo ed insicurezza sociale.

Ci siamo sentiti così a nostro agio che abbiamo voluto proseguire da soli nella visita della Cisterna Basilica e poi del Grand Bazar.

Istanbul-Crociera sì , crociera no
Cisterna Basilica

Grand Bazar, crociera

Grand Bazar , Crociera

Grand Bazar - crociera

Ebbene gli odori e i colori di quella giornata sono vivissimi in me e in noi ancora oggi dopo ben 10 anni.

Non ci siamo fatti mancare una visita per ammirare da vicino la manifattura dei tappeti e quasi per caso siamo anche riusciti a trovare un punto di osservazione privilegiato sul Bosforo che se ci penso mi emoziono ancora.

In Turchia siamo stati anche ad Izmir (Smirne) e quella è stata per esempio l’occasione di conoscere altre famiglie con bambini con le quali abbiamo condiviso i trasferimenti e la simpatica guida della città che ci ha portato in giro per una buona mezza giornata.

E poi ancora Dubrovnik e Venezia che da Italiani un pò “distratti”non avevamo ancora visto.

Ma ci siamo fatti bastare queste esperienze intense seppur fugaci.

E ad accoglierci  a bordo servizi di prima qualità ; colazioni , merende, pranzi e cene serviti e riveriti senza il doversi preoccupare di cercare e di cadere nelle tipiche “trappole” per turisti.

Tutto ciò che ci serviva per rimanere rilassati e concentrati su noi quattro e sulla bellezza di godersi il meritato riposo dalla routine lavorativa e non solo.

Quell’anno andò così e a fine vacanza devo dire che eravamo soddisfatti e per niente delusi di tutte le attenzioni e le coccole ricevute .

E come disse Arianna (7 anni allora)
“Avete visto mamma e papà che anche voi potete riposare?”

Aveva proprio ragione e mi viene da pensare alla celebre frase di John Steinbeck

Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.

E da allora -come dico anche in qualche riga più sù-ho imparato a pensare
“Mai dire mai” anche sui viaggi.

Oggi tanto più con il mio lavoro perché ogni viaggio è espressione di un’esigenza particolare del mio cliente-viaggiatore ed  ha la precedenza su tutto .Sono io che devo ascoltare quali sono le sue esigenze e senza pregiudizi guidarlo verso ciò che desidera e che sia anche la migliore soluzione per rapporto qualità-prezzo.

Il tutto senza farmi influenzare da ciò che piacerebbe a me e devo dire che questo mi ha permesso di capire meglio e di entrare in sintonia con tutti i tipi di viaggiatori.

E allora buon viaggio a te, qualunque sia il viaggio che hai in testa 😉
E se volessi raccontarmi il tuo sogno di viaggio SCRIVIMI
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Daniela Cavallo
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