Sai perché Parigi vale 2 viaggi?

Parigi vale senz’altro 2 viaggi e forse anche più.

Due sono le volte che l’ho vista in tutto  il suo splendore .
Una prima volta nell’estate del 2000 in viaggio di nozze.
L’altra a febbraio di qualche anno dopo con i nostri pargoletti già grandi abbastanza per poterla apprezzare (9 anni Arianna e 5 Nicolò).

La prima volta è stato amore a prima vista , anche perché si è rivelata in modo speciale a confermare l’idea che mi ero fatta di lei .
E poi l’occasione era speciale e mi faceva vedere scorci romantici ovunque, dalle prime passeggiate su Pont Neuf agli Champes Elysee già pronti per la parata del 14 luglio.

Abbiamo vissuto Parigi , o forse sarebbe meglio dire che lei ha vissuto noi , ancora viaggiatori un pò inesperti ma entusiasti, e sono sicura che ci avrà perdonato i nostri sguardi un pò distratti perché concentrati su noi due: ma non voglio diventare troppo sdolcinata -anche perché neanche mio marito mi riconoscerebbe troppo in questa veste..ma volevo solo raccontarvi di come l’atmosfera della Ville Lumiere ci abbia comunque presi e ammaliati nonostante fossimo arrivati fra le sue braccia improvvisando un pò e tracciando il nostro itinerario di tappa in tappa sperimentando le nostre acerbe capacità di esploratori di grandi città.

E poi ripeto eravamo abbastanza concentrati su noi due .
Parigi è stata la cornice ideale, magnifica e al tempo stesso discreta , del nostro primo viaggio insieme.
Non ci siamo fatti mancare lunghe passeggiate intorno a Notre Dame e nel Marais e doppia salita sulla Torre Eiffel (di giorno e di sera) così come è stata d’obbligo la crociera sulla Senna .

Una cosa strana che mi ricordo divertita è la nostra prima visita alla Torre Eiffel : siamo sbucati lateralmente e non dal Trocadero -come invece abbiamo fatto con i bambini qualche anno dopo-ed è stata una delusione ! Non mi è proprio piaciuta , non mi ha trasmesso niente.
E in questo ha contato molto la prospettiva dalla quale l’ho vista per la prima volta dal vivo
Quindi ti consiglio di avere la prima visione della Torre rigorosamente dal Trocadero : sia mattina che di sera, ma anche al tramonto, naturalmente!

2 volte a Parigi tour eiffel, dal libro al viaggio

Parigi, cuoreinvaligia

La cosa è senz’altro cambiata la sera, quando l’ho vista accendersi di migliaia di luci con la scritta AN 2000 mi è sembrata straordinaria , forse perché abbiamo atteso a lungo che facesse sera , anche perché essendo a Nord -soprattutto rispetto alla nostra piccola città natale- prima delle 22 il giorno non si decide a lasciare spazio alla sera!

A quel punto mi è nato un pensiero che poi mi ha accompagnato in tutti i viaggi successivi : il fatto che la Torre Eiffel fosse un simbolo e un’icona vista e rivista da tutte le parti non ha diminuito il fascino di trovarmela davanti e di guardarla con i miei occhi. E la stessa cosa vale per simboli altrettanto famosi in giro per il mondo : la sensazione è quella di riuscire a vederli davvero, solo quando si è al loro cospetto come se fino a quel momento non fossi riuscita a metterli a fuoco del tutto.

Ricordo poi una mattina di sole , dopo tanti pomeriggi con una pioggerillina sottile sottile, arrampicarci su per la collina di Montmartre e la sensazione di aver lasciato i rumori della città dietro di noi per arrivare al cospetto del Sacre Coeur abbagliante con il suo bianco compatto.
Da lassù si ha una vista unica sui tetti parigini e ti viene voglia di accarezzarli ad uno ad uno .

tetti di Parigi

Parigi, dal libro al viaggio


Passeggiando sui ciottoli di queste strade non puoi non incontrare gli artisti intenti a realizzare ritratti di volti moderni sulle orme degli artisti passati : la magia di un’atmosfera speciale c’è ancora tutta.

Sacre couer

Quando ti troverai a Parigi non mancare una visita a Place des Vosges una delle “piazze” più belle e intime della città, molto amata dai parigini. E’ facile raggiungerla ma non altrettanto lasciarla

mappa, dal libro al viaggio

place des vosges, dal libro al viaggio

Ma ti avevo parlato di una seconda volta a Parigi, ricordi ?

Stavolta eravamo in 4 , con i nostri bimbi e come puoi immaginare il vero motivo del nostro viaggio è stato Disneyland Paris ma non solo.
Siamo riusciti in un solo giorno nell’intento di passeggiare in lungo e in largo per gli angoli a noi più cari e rivedere la nostra Parigi con la luce invernale (era febbraio) . Abbiamo portato i nostri bimbi a gironzolare davanti all’Hotel de Ville, dopo aver fatto la nostra visita a Notre Dame, e poi ancora fino al Centre Pompidou.

parigi, dal libro al viaggio


La scorsa volta ci era mancato il Musee D’Orsay ma stavolta sono stata irremovibile e i miei compagni di viaggio sanno di doversi amorevolmente arrendere alla visita di almeno un  museo in ogni viaggio.
Ma il Musee D’Orsay è stata una vera sorpresa per tutti : muniti di audioguida non ci siamo persi un solo quadro degli impressionisti .

Musee d'orsay , dal libro al viaggio

Ne abbiamo assaporato odori , colori ed atmosfere e il punto di vista speciale dei miei figli me li ha fatti apprezzare ancora di più!
Occhi trasognati e non un solo capriccio : è stata una visita indimenticabile !

Ad un certo punto la scoperta dei miei piccoli : li ritrovo incantati ad osservare il grande orologio sulla parete interna della sala principale  ed esclamano all’unisono : “Mamma, papà l’orologio di Hugo Cabret!”  splendido film d’avventura,-fantastico di Martin Scorsese che avevamo visto da pochissimo e che di lì a qualche mese avrebbe anche vinto l’oscar.

2 volte a Parigi, dal libro al viaggio

Così come siamo rimasti colpiti dalla visione di Parigi dal quadrante dell’altro orologio in uno dei piani superiori .

Parigi, dal libro al viaggio!

Tu che ne dici ?

E rimanendo in tema di film come non pensare alla mitica Amelie. quanto l’ho amata! Anche la mia piccola (Il favoloso mondo di Amelie uscì in Italia nel 2002 -anno della sua nascita) suo malgrado schiacciava i suoi pisolini cullata dalle note della sua celebre colonna sonora.

Ma veniamo a Disneyland Paris il vero obiettivo di questo secondo viaggio a Parigi.
Ci siamo trasferiti da Parigi a Marne la Vallee per trascorrere 3 notti in uno degli hotel del Parco : abbiamo scelto il Cheyenne per il costo più accessibile rispetto agli altri ma molto carino a tema western e molto d’impatto e non solo per i bambini.

La meraviglia e l’emozione dei nostri bambini entrando in questo mondo magico non riesco a raccontarvele a parole ma non dimenticherò mai il silenzio di Arianna per una buona mezz’ora e vi assicuro che per la chiacchierona che era da bambina è stato un vero record.

E Nicolò ? 5 anni compiuti proprio il giorno del nostro arrivo a Disneyland aveva gli zigomi doloranti per un sorriso stampato sulla sua faccia in modo permanente! E gli adulti del quadretto? Siamo tornati piccoli insieme ai nostri piccoli ed essere lì per la seconda volta non ha rovinato l’entusiasmo condiviso e anzi lo ha amplificato .

Disneyland, cuoreinvaligia

Non ci siamo fatti mancare niente : perfino una fila chilometrica per scattare una stupidissima foto con una Principessa Disney ma in questi giorni abbiamo cercato di assecondare vicendevolmente la voglia di sogno di ciascuno di noi.
Sono stati due viaggi indimenticabili perché indimenticabile è Parigi !

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Daniela Cavallo
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