Ti racconto la mia Londra di qualche anno fa

Con la mia Londra di qualche anno fa inauguro i miei “Diari di viaggio”
Ho deciso di raccontarti come ho scoperto che i luoghi comuni sulle città, come sulle persone, non sempre funzionano.
Ho pensato infatti che il web è pieno di diari di viaggio sul “cosa fare a Parigi” o “cosa non perdere a Barcellona” e magari potrai trovare da solo tutte le informazioni che ti servono.

Ma le esperienze che ho vissuto in ciascuna di queste capitali (Londra in primis) è un’esperienza solo mia, unica e irripetibile;
come di fatto unica è  l’esperienza di viaggio di ciascuno e per questo te la voglio raccontare.

Magari troverai degli spunti o delle suggestioni che ti faranno decidere di partire o forse semplicemente troverai dei punti in comune con la mia esperienza…

London call, dal libro al viaggio

Londra è stata in assoluto la mia prima esperienza all’estero, avevo 18 anni ed ero in gita scolastica al mio ultimo anno di Liceo.
Cari lettori,  siate quindi clementi con quella ragazzina che ero e con i suoi occhi pieni di stupore che non avevano mai visto il mondo fuori dall’Italia. Correva l’anno…. non ve lo dico perché mi dareste subito dell’attempata !

Ma nonostante sia passato qualche annetto devo dire che ancora sono vivissime in me le sensazioni di quei momenti di scoperta.

Era aprile e appena arrivati a Londra abbiamo trovato ad accoglierci un sole così tiepido che mi sono proprio sorpresa di non incontrare il mitico Tim del mio libro illustrato di inglese delle medie con il suo immancabile ombrello giallo!

londra, dal libro al viaggio

La mia sensazione appena immersi nel traffico della metropoli è stata quella di sentirmi piccola..chi mi conosce anche di persona direbbe :”E qual è la novità ? Dall’alto dei tuoi stentati 160 cm !”
Ok ok …Volevo solo dire che fino a quel momento non mi era ancora capitato di vedere tanta gente che correva avanti e indietro verso qualcosa e non avevo neanche visto tanta varietà di umanità : gente impettita in bombetta di ritorno dalla City, donne in sari coloratissimi , uomini pakistani e bengalesi in infradito o in doppiopetto con le clarks di ultimo grido, ragazze svedesi bellissime, biondissime  e altissime …un miscuglio di volti e occhi e odori a me sconosciuti.

Ricordo di aver consumato un rullino intero (ebbene sì) solo durante la nostra prima passeggiata…

Il primo impatto con la Londra dei monumenti è stata con Westminster Abbey : credo proprio fosse la prima volta che vedevo dal vivo una Chiesa dai chiari lineamenti non barocchi , a me così familiari, e ho apprezzato queste linee snelle ma imponenti e il suo pavimento a scacchi che mi faceva ricordare le immagini in TV di uno dei matrimoni più famosi del secolo.

Il ricordo più vivo di queste giornate è la sensazione di camminare sempre ad un metro da terra con gli occhi che non mi bastavano per guardare tutto e imprimere in me ciò che avrei voluto portarmi a casa.

Ho conservato di tutto di quel mio primo viaggio:dai biglietti della metro allo scontrino dell’Hard Rock Café , dai biglietti dei vari musei alle bustine di Twinings dell’hotel! Ogni cosa mi sembrava degna di essere “conservata” nella memoria e fisicamente .

Certo era il mio primo viaggio ed era perfettamente normale la mia sensazione di meraviglia.

Ma credo che in quell’occasione io abbia trovato terreno fertile per  mettere il seme della mia curiosità futura per tutto ciò che era diverso dal mio quotidiano e l’amore per la scoperta in viaggio .

Che non è così scontata come può sembrare .

Viaggiare per l’amore della scoperta e con la curiosità che ti scorre nelle vene significa non temere l’imprevisto, riuscire ad avere rispetto anche per ciò che ti delude o che ti aspettavi diverso.

Significa restare costantemente con la mente aperta e connessa con gli altri per cogliere tutte le sfumature dell’incontro.

E poi la National Gallery e il mio primo incontro con l’Arte pittorica.Ricordo un’emozione grande e sorprendente : da casa dai libri o dalla Tv non avrei mai immaginato che un dipinto potesse farmi tale effetto.

Ma l’incontro dal vivo con  le opere d’arte ha qualcosa di speciale, di intimo, come ritrovarsi vicino vicino a chi ha sognato e dipinto quelle opere e poterne ascoltare i pensieri e percepirne in modo inequivocabile il genio.

Appena fuori ci ritroviamo  su Trafalgar Square luogo intitolato ad un importante evento storico e all’ammiraglio Nelson e molto piacevole da vivere per una tranquilla passeggiata.

Londra by night

Piccadilly, dal libro al viaggio

Per me ha significato la mia prima corsa in taxi e Piccadilly Circus scintillante di luci e colori ; il giro dei primi locali etnici che non avevo mai visto . Ricordo che non riuscivo proprio a distinguere i mille odori provenienti dalle cucine di minuscoli locali su strada : odori speziati che non avevo mai sentito ma che da allora ho associato alle cucine orientali.

Immancabile Fish & chips ovunque e la prima birra e infine a Leicester Square in discoteca all’Equinox che credo non esista più.

E ora dicendovi quale canzone mi ricorda quei momenti so di giocarmi tutto e di denunciare di quali anni stiamo parlando : Losing  my religion dei REM anche se era un cult di qualche anno prima.

E poi la Tube una parte irrinunciabile di ogni mio viaggio da quel momento in avanti.
Non c’è conoscenza di una città che possa prescindere da un tuffo nella sua umana quotidianità che si incontra solo in Metro.

Tube, dal libro al viaggio

E con la metro abbiamo raggiunto anche Covent Garden : uno spazio davvero sorprendente e vibrante pieno di negozi e spazi per eventi che già era magnifico allora e faceva venir voglia di trascorrervi la mattina al mercato il pomeriggio a fare shopping e la sera a cenare e ad ascoltare dell’ottima musica.

Portobello, dal libro al viaggio

Abbiamo anche fatto l’immancabile visita al Museo delle cere : certo non c’erano ancora William e Kate e neanche Amy Winehouse ma vi assicuro che è stata una visita molto divertente ma non mi è più ricapitato in futuro di volerne visitare altri simili, forse mi è bastata quell’esperienza!

Ma non potevamo lasciare Londra senza che mi facessi la foto di rito nella mitica cabina , sicuramente più affascinante delle nostre…ebbene sì avevamo ancora le cabine! E almeno per chiamare casa perché non avevamo ancora nessun cellulare …

E infine spostamento a  Stratford-upon-Avon, nella contea del Warwickshire, nell’Inghilterra Centrale, attraversando la bella campagna inglese. Stratford, è conosciuta in tutto il mondo per essere la città natale di William Shakespeare.

Shakespeare birth's ,dal libro al viaggio

Visitiamo la ricostruzione della sua casa natale in stile Tudor con la tipica facciata “a graticcio” e ripassiamo la letteratura inglese prima del rientro … da lì a qualche mese cominciava la nostra maturità , ma questa è un’altra storia…
Sei curioso di scoprire quale sarà la prossima capitale ? Facciamo un salto nel tempo di 6 anni in avanti … è meta irrinunciabile per romantici e golosi;)

Leggi qui——> Paris mon amour

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Daniela Cavallo
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