Bruxelles a capodanno: bellezze e dolcezze inaspettate

Vi è mai capitato di scegliere una meta a caso ?

Solo perché sentite un irrefrenabile desiderio di partire e magari trovate la combinazione giusta di date e voli, che ve la fanno prendere in considerazione?

Beh questo è successo a me e alla mia famiglia 5 anni fa  ed è stato un viaggio speciale!

Avevamo appena finito di pagare il mutuo della casa e avevamo tanta voglia di trascorrere un Capodanno diverso dai soliti.

Voglia di festeggiare insomma!

L’esigenza era poi sempre quella di coniugare i nostri interessi con quelli dei bambini e così siamo partiti per Bruxelles!

Il tipico viaggio dal 26 dicembre al 2 gennaio così il Natale con i parenti è salvo e il Capodanno fuori c’entra tutto!

Unico rammarico lasciare la nostra allegra brigata di amici, ma per questa volta siamo proprio decisi!

Si parte dal nostro piccolo aeroporto di Comiso (un’emozione unica partire dall’aeroporto “sotto casa”) con una temperatura intorno ai 15°.

Arriviamo a Bruxelles che soffia un vento gelido e nel tragitto fino in hotel comincia anche a nevicare.

C’è un’atmosfera magica e scintillante.

Grand Place a Bruxelles

Alloggiamo in zona Place Rogier non proprio in centro città, ma comodissima per raggiungere il tutto anche a piedi.

L’hotel ci accoglie in una nuvola di calore che ci fa subito togliere giubbotti , sciarpe e cappelli e questo diventa il vero Leitmotiv del viaggio.

Freddissimo fuori , caldo quasi tropicale dentro (Hotel, bistrot, ristoranti, caffetterie e musei) ma ci abituiamo subito e pur temendo chissà quali malanni per questi sbalzi di temperatura, non ci becchiamo neanche un raffreddore.

Naturalmente anche per questo viaggio prima della partenza mi ero ben documentata e avevo tracciato un itinerario di massima, ma devo dire che Bruxelles è andata oltre le nostre aspettative.

Complice senz’altro la magica atmosfera delle Feste ma davvero ad ogni angolo c’era qualcosa da fare o vedere.

Un viaggio con tanti peccati di gola

I primi giorni ci sono serviti ad orientarci con molta calma e anche dal punto di vista delle golosità.

A fine viaggio sapevamo perfettamente dove prendere il nostro squisito waffel e la cioccolata calda più buona di sempre! Ma nel tragitto quanti waffel e quanti macarons ci hanno deliziato, per non parlare dei cioccolatini.

Una delle prime tappe è stato appunto il Museo del cioccolato con tanto di storia azteca , sculture di cioccolato, e dimostrazione dal vivo di un maestro cioccolataio che confezionava per noi delle sublimi praline.

Museo del cioccolato

Museo del cioccolato 2

Altri Musei da vedere

Poi è la volta del MOOF (Museum of Original Figurines) un museo a misura di bambini di tutte le età: si va dai Puffi della nostra infanzia insieme ad Asterix ed Obelix con Tin Tin fino ai personaggi dei Cartoon più attuali.

Asterix

puffi

Tappa irrinunciabile per chi viene a Bruxelles è poi naturalmente il Museo del fumetto.

Ci è piaciuto molto -e anche i bambini lo hanno apprezzato – il fatto che non ci fosse molto di interattivo o di tecnologico, anzi era tutto molto “tattile” dai primi fumetti di Tin Tin alle raccolte in una splendida e curata biblioteca.

La location merita da sola una visita essendo un bell’edificio Art Nouveau.

Due visite molto belle che meritano senz’altro il tempo che abbiamo loro dedicato.

Museo del fumetto

Decidiamo di tornare in hotel che è già buio e così ci godiamo la Grand Place illuminata e gli stands dei mercatini nei dintorni con ogni genere di dolcezza natalizia (non solo da mangiare) casette ed elfi, bambinelli e decori natalizi di ogni sorta.

Al centro della piazza una Natività a grandezza naturale e un abete enorme donato a Bruxelles dal governo finlandese.

Stavamo quasi andando via quando ci sorprende una dolce musica e comincia un incantevole spettacolo di luci e suoni.Essere come bambini la mattina di Natale è proprio facile qui. Dura una quarto d’ora e con gli occhi e i cuori pieni di stupore siamo pronti a rientrare.

Dove alloggiare a Bruxelles

Ottima idea la scelta dell’hotel per 3 motivi:

  1. Defilato dal centro vero e proprio ma in prossimità;
  2. Zona viva con tanti ristoranti fra i quali scegliere per la sera;
  3. Hotel con piscina coperta e riscaldata sul terrazzo dell’ultimo piano : una vera goduria dopo il freddo della giornata e pensiero fisso per i bambini durante il giorno!

Il risveglio che ci accoglie per un’altra avventura a Bruxelles  è bianco di neve ma usciamo lo stesso : qui sono attrezzati benissimo e già gli spazzaneve hanno fatto il loro lavoro.

Ancora Musei divertenti

Andiamo a visitare la Cattedrale dedicata a San Michele in stile gotico e con un suggestivo presepe allestito all’interno.

cattedrale di Bruxelles

Poi ci dirigiamo in zona Place Royale , monumentale con i suoi giardini.

La nostra meta stamattina è il Museo Magritte che si trova in zona.

Bruxelles magritte

Bruxelles magritte

Per i bambini c’è un’audio-guida dedicata che rende la visita molto piacevole anche a loro. Conoscevano già qualche opera del celebre pittore surrealista , grazie ad un laboratorio artistico/ letterario fatto l’estate prima nella nostra città e poi l’uomo in bombetta è proprio famoso.

Dopo una stimolante visita durata un paio d’ore facciamo pausa pranzo nei dintorni.

Nel pomeriggio cambiamo zona e andiamo al Museo di Scienze Naturali veramente molto ricco e organizzato in modo che i bambini possano sperimentare varie attività tutte molto interessanti:

dall’archeologia alla paleontologia alla botanica.

Il pomeriggio passa tutto qui molto piacevolmente e rientriamo all’ora di cena attraversando un parco innevato con tanto di laghetto ghiacciato davvero suggestivo.

 museo di scienze naturali Bruxelles

Parco Bruxelles

Grand Place Bruxelles

La nostra cara Europa!

L’indomani ci dirigiamo verso uno dei simboli più famosi di Bruxelles : l’Atomium ma solo per ammirarlo dall’esterno. Infatti la nostra vera meta oggi è MiniEurope ovvero l’Europa in miniatura.

Arriviamo all’apertura e per una buona mezz’oretta il Parco sembra essere solo nostro quindi ci muoviamo abbastanza agevolmente, nonostante la neve, fra Londra e Parigi e poi fra Venezia e Praga passando per Berlino. Carinissima anche questa visita completa di foto ricordo con la mascotte.

Bruxelles

Europa in miniatura Bruxelles

Europa in miniatura Bruxelles

Europa in miniatura Bruxelles

Troviamo comodo e non caro il self service all’interno del Parco così ci fermiamo qui per un pranzo veloce.
Nel pomeriggio ci aspetta il Parlamentarium e poi il Parlamento europeo (anche se solo dall’esterno).

Il Parlamentarium è un modo molto interessante di ripercorrere la storia della nostra Europa.
E tanti sono gli spunti per riflettere su questo grande patrimonio che abbiamo fra le mani e che spesso non riusciamo a valorizzare abbastanza.

Come in tutte le cose importanti si dovrebbe forse andare più spesso alle radici, all’essenziale, alla scintilla che ha fatto nascere il tutto : spesso lì si nasconde il vero senso . Alla fine della nostra visita siamo convinti, più che mai, dell’importanza e dell’orgoglio di essere cittadini europei!

E’ una visita godibile proprio da tutti e ognuno può lasciare il proprio messaggio su appositi dispositivi multimediali.Quelli dei bambini ci sorprendono davvero!

Ci dirigiamo poi alla sede di Bruxelles del Parlamento europeo ma solo per vederla dall’esterno visto che durante le festività non è possibile visitarla.Torniamo in Hotel per rifocillarci un pò e ripartire per una passeggiata ai mercatini di natale in zona Chiesa Santa Caterina.

Un bel bicchiere di vin brulè profumato e caldissimo ci accompagna fino alla ruota panoramica. Altra esperienza da ricordare. 

Bruxelles

Da lassù ci rendiamo conto che sta iniziando uno spettacolo proprio davanti al sagrato di Santa Caterina, così appena scesi ci rechiamo là davanti, appena in tempo per gustarci uno spettacolo davvero splendido.

bruxelles

E’ stato il primo video mapping (realtà aumentata e proiezioni multimediali su una superficie reale così da creare un’illusione ottica) che abbiamo visto; oggi è molto diffuso anche da noi.
La chiesa diventava di ghiaccio e poi un’esplosione di colori caldi accompagnata da musica classica.
Ancora qualche giro fra dolcezze varie e a nanna, domani il treno parte abbastanza presto.

Bruxelles

BRUGES

Non potevamo proprio trascurare una bella gita nella poetica Bruges, la più bella delle Fiandre, dicono, e quindi andiamo a vederla. In un’ora di treno siamo già lì . Dalla stazione al centro è una piacevole passeggiata in un brulicare di gente a piedi ed in bicicletta. Immancabili profumi natalizi ovunque e un’atmosfera da fiaba che ci avvolge subito.

Bruxelles -bruges

Bruxelles -bruges

Camminiamo con il gusto di perderci fra le stradine acciottolate e senza fretta.
Gironzoliamo e ammiriamo i suoi canali e la luce splendida ad ogni angolo ci regala scorci stupendi . Cielo azzurro e tiepido sole riscaldano i nostri cuori e i nostri passi così infreddoliti fino a ieri.

Arriviamo nella piazza del Mercato (Markt)  dominata dalla Torre Campanaria (Belfort)  alta e imponente e un pò pendente ad est.
La piazza è diventata un’ampia ed apprezzata pista da pattinaggio e così ci fermiamo un pò ad ammirare le acrobazie dei frequentatori più esperti. Ci fermiamo a pranzo in uno dei tanti locali dei dintorni, concedendoci un pranzetto niente male a base di stufato di carne fiammingo e due birre belghe veramente top.

Proseguiamo la visita attraverso vicoli e canali fino ad arrivare al Parco cittadino (Minnewater Park) e poi fino al Laghetto dell’Amore dove è impossibile non guardarsi con gli occhi a cuore come nei fumetti 🙂

Bruxelles -bruges

Bruxelles -bruges

Prima di lasciare Bruges facciamo una passeggiata silenziosa -per rispetto al luogo- Il Beghinaggio.
E’ un luogo particolare costituito da diversi edifici recintati e circondati da un giardino un tempo abitato dalle donne nubili o vedove che facevano voto di obbedienza e castità e vivevano tutte insieme. Oggi il luogo è abitato da suore benedettine.
E’un posto mistico che invita al silenzio e alla riflessione.

Rientriamo in serata a Bruxelles e non riusciamo a rinunciare ad un bagnetto ristoratore in piscina con le luci della città sullo sfondo!

31 dicembre 2014

L’ultimo giorno dell’anno ci trova un pò sonnacchiosi e ce la prendiamo comoda con una colazione più lunga del solito e qualche telefonata per organizzare la cena della serata prima della mezzanotte .
Vogliamo infatti goderci il nostro primo Capodanno in piazza.

La giornata trascorre con una tranquilla passeggiata seguendo il percorso cittadino dei fumetti: murales davvero ben fatti che danno alla città una nota allegra.

Continuiamo con un pò di shopping e ci prepariamo poi per la serata.
Prima cena in una Steak house vicino l’hotel e poi via in Piazza . Ci troviamo un angolino defilato con una panchina tutta per noi dalla quale riusciamo a goderci lo spettacolo musicale prima e quello pirotecnico poi.

Fare il countdown noi quattro abbracciati in mezzo a migliaia di sconosciuti è stato davvero emozionante.

Il 2015 era arrivato a portarmi tante novità che ancora non potevo immaginare…mi avrebbe portato da lì a qualche mese i miei 40 anni e aveva innescato una vera RIVOLUZIONE in me che non sospettavo, ma che rintraccio nelle lacrime e nel fremito che ho sentito quella sera  in un momento di passaggio davvero importante nella mia vita.Ma questa è un’altra storia…Se ti va leggi qui la mia intervista LA MIA STORIA

Come potete immaginare le misure di sicurezza erano imponenti e molte strade chiuse da transenne costringevano a passare ai controlli delle forze dell’ordine . Questo se da un parte ci fa stare abbastanza tranquilli, dall’altra ci fa decidere di non fare troppo tardi e di evitare così assembramenti troppo consistenti, così decidiamo di rientrare quando ancora la festa è in corso.

Si rivelerà una scelta ottima perché di lì a poco fiumi di gente hanno invaso la città com’era prevedibile e noi guardavamo il tutto dalla finestra della nostra camera al calduccio e con i bimbi già crollati dal sonno.

GAND

Primo giorno dell’anno partiamo alla volta di Gand, sempre in treno (circa 40 minuti da Bruxelles).

Bruxelles

Bruxelles.Gand-

Bruxelles -

La troviamo ancora addormentata ma è l’occasione per goderla al meglio. E’ una giornata grigia ma con una luce particolare che rende la città speciale ai nostri occhi.
Silenziosa e di una bellezza discreta e meno “gridata” rispetto alla più famosa Bruges ma non per questo meno affascinante, anzi.

Intorno a mezzogiorno aprono le bancarelle del mercatino nella piazza con ogni genere di leccornia ed è l’occasione per uno spuntino veloce.

Passeggiamo tutto il giorno fra i canali e nel tardo pomeriggio rientriamo a Bruxelles per un altro must della città.

Dopo una visitina veloce al Mannekin pis (minuscolo!) andiamo a cena da “Chez Leon” una vera istituzione per gustare il piatto nazionale : cozze e patatine fritte (ben 2/3 volte in grassi diversi) innaffiate da abbondante birra belga! Ben fatto!

Rientriamo a casa nella serata del 2 gennaio dopo aver percorso ancora una volta le vie più dolci di Bruxelles e aver fatto ancora un pò di shopping soprattutto goloso!
Un viaggio davvero speciale per noi e che consiglierei a chi ha ancora voglia di stupirsi e di assaporare atmosfere di magia quando il cuore ne sente il bisogno.

Ti è venuta voglia di partire durante le feste ? Chiedi a me —-> 😉

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Daniela Cavallo
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