5 cose da non perdere a Marsala

Sai quali sono le 5 cose da non perdere a Marsala?

Te ne parlo ora se hai voglia di seguirmi in questo viaggio in famiglia fatto alla fine di luglio e iniziato QUI (se ti va di scoprire quali sono state le prime tappe).

Trapani e la sua ricca provincia valgono un viaggio lungo oltre 4 ore d’auto per noi che partiamo dalla punta opposta della Sicilia: in viaggio da oriente ad occidente di una Trinacria bellissima, quanto vasta e difficile da percorrere – pochi i tratti autostradali degni di questo nome lungo il tragitto!- con tutti i suoi tanti luoghi suggestivi e pieni di bellezza!

Questa parte della Sicilia non la conoscevamo molto bene e così quest’anno abbiamo deciso di rimediare. Facciamo base a Marsala in un B&B molto accogliente e proprio alle spalle delle Saline.
Dalla terrazza si gode un bellissimo panorama sulle Isole Egadi!

Trascorriamo qui 5 notti che ci consentono di fare delle gite giornaliere nei dintorni.

Il primo giorno lo dedichiamo alla visita delle Saline sia in mattinata che poi al tramonto.

La giornata fra queste due visite si svolge al Centro città: lo percorriamo tutto e godiamo di una bella brezza che arriva direttamente dalle due porte principali della città ….Porta Garibaldi e Porta Nuova.

Il centro cittadino è un vero e proprio salotto: le strade lastricate luccicano dando un piacevole senso di ordine e pulizia. Entriamo nella cattedrale e poi gironzoliamo ancora senza una meta precisa.
Arriviamo fino al lungomare e tornando sui nostri passi ci fermiamo all’antico mercato del pesce che, vista la tarda ora mattutina, era già quasi vuoto sia di mercanzia che di avventori.

Per il pranzo ci facciamo tentare da un pane cunzato veramente ottimo comprato in uno dei locali del centro. Il pane cunzato, per quei 2 – 3 che non lo sapessero, è un gustoso sfilatino di pane casereccio condito con pomodori freschi, tanto olio extra vergine di oliva, formaggio stagionato o tuma fresca, e poi a piacere tonno oppure acciughe (nei più golosi entrambi) e tanto origano profumatissimo.
Un pasto semplice ma super gustoso alla modica cifra di 2,50 €.

Dopo il caffè, anche per sfuggire alla calura e all’abbiocco del dopo pranzo, ci spostiamo al Museo Archeologico Regionale Lilibeo – meglio conosciuto come il Museo della Nave Punica.

Relitto ricostruito di una Nave Punica

Il Museo esiste dal 1986 (in quello che era stato nell’ ‘800 uno stabilimento di produzione del vino marsala) ma nel 2017 è stato completamente rinnovato.

Sorge su un promontorio prospiciente il mare ed è ricco di importanti testimonianze archeologiche dall’epoca tardo romana al Medioevo; alle spalle si trova una grande area demaniale che è il nucleo principale del Parco archeologico.

Protagonista del museo è senz’altro il relitto della Nave Punica, della quale è stato possibile ricostruire lo scafo; rappresenta un esempio unico al mondo.
Si prosegue poi nelle altre sale -sempre piacevoli per il fresco di cui si può godere -rispetto alla calura esterna- e soprattutto per il silenzio che vi si assapora.

Colpisce in particolare la nostra attenzione la così detta Tessera Hospitalis, una sorta di carta d’identità ante litteram che regolava i rapporti di ospitalità e amicizia fra popoli (qui nel caso specifico fra un Punico ed un Greco).
Si tratta di una sorta di tessera in pietra dove è rappresentata una significativa stretta di mano.
Conferma del fatto che abbiamo sempre da imparare dalla storia!

Lilibeo (antico nome di Marsala) -fondata dai Cartaginesi sul promontorio della Sicilia più vicino all’Africa-ha sempre goduto di questa sua posizione strategica ed è sempre stata crocevia di traffici e commerci  fin dall’antichità e in questo museo se ne trovano importanti testimonianze.

Soddisfatti dalla nostra visita, arriva il momento di un bagno ristoratore.
Ci sistemiamo quindi sulla Spiaggia di San Teodoro e ci godiamo le acque turchesi, la lettura di un bel libro e la vista inimitabile sulle Egadi. Il pomeriggio trascorre lento e rilassato in attesa del tramonto che però vogliamo goderci sulle saline.

Spiaggia di San Teodoro

Così ci spostiamo per l’aperitivo mentre il sole ci regala uno spettacolo di luci davvero indimenticabile.

Ubriachi di tanta bellezza ma non ancora del tutto soddisfatti dal punto di vista alcolico, non possiamo di certo passare da Marsala senza assaporare il suo vero gusto, quello da cui prende il nome! E poiché il senso di questo viaggio è stato anche ritrovare il filo della famiglia Florio dopo le mie letture di queste ultime settimane (I Leoni di Sicilia e L’inverno dei Leoni entrambi di Stefania Auci), non potevamo di certo farci mancare una bella visita alle Cantine Florio.

L’indomani siamo pronti per questo tuffo che è un mix di suggestioni sia fisiche (odori e sapori indimenticabili) che emozionali ( una bravissima guida ci fa ripercorrere la storia di un vino che ha in sé qualcosa di magico e spirituale).
E per me immergermi completamente dalle pagine della saga della Auci nella realtà di questa cantina è davvero inebriante, quasi quanto assaporare il marsala vecchio di ben 20 anni!

Default image
Daniela Cavallo
Articles: 25

Iscriviti alla Newsletter

Rimani in contatto con le ultime ispirazioni di viaggio e lettura.

Leave a Reply